Edizioni dell’Anthurium

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Cari studenti

Dopo tanti anni di insegnamento, la memoria di una professoressa di liceo è piena soprattutto dei volti dei suoi alunni. L’autrice ricorda la personalità di alcuni di loro, rivive soddisfazioni e fallimenti, riflette sul mondo della scuola con un atteggiamento ora affettuoso, ora severo. Ne emerge un affresco vario, problematico, ricco di umanità.
Donatella Giovannelli si è laureata a pieni voti nel 1987 presso l’Università degli studi di Perugia con una tesi di laurea sulla Nemea IX di Pindaro. Da allora si è dedicata all’insegnamento nelle scuole superiori, ma ha coltivato anche la passione della scrittura, pubblicando due romanzi: Le rose che non colsi (Bologna 1999) e I tredici poderi (Perugia 2004).

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10 giorni e mezzo

“C’era una volta una fabbrica.”
“L’omino sbatté le palpebre.
– 12.33, vai.”
“12.33 non è un nome un po’ scialbo?”
“– Quando mi ritroverò nell’iride, quando ricorderò, ricorderò di te come Azzurro.”
Un viaggio attraverso il quale un uomo scoprirà di essere tale, una consapevolezza maturata in cent’anni di vita che si dilungano in ben dieci giorni e mezzo.

Caterina Rinaldi, nata il 10 novembre 1998, con "10 giorni e mezzo", suo secondo lavoro, si propone sotto una nuova veste letteraria. Dopo il primo libro, un fantasy intitolato "La spada di Adelaide", l’autrice ha iniziato a sperimentarsi fino ad arrivare alla stesura di questa fantastica quanto verosimile e realistica “favola per adulti”.

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Monsieur_Passé

Pietro Corti è il tipico ragazzo di paese, lo studente modello, il figlio che ognuno vorrebbe avere. Tuttavia, il suo carattere originale lo distingue dagli altri facendogli meritare il curioso appellativo di “Passé”, a richiamare una dirompente passione per la storia e ogni manifestazione della cultura umana, alla continua ricerca del senso ultimo della vita. Una personalità, quella di Pietro, destinata a realizzare un percorso umano e professionale di alto livello, che però volgerà in una direzione del tutto inattesa. Una serie di esperienze e di incontri, apparentemente inspiegabili, ma certo non fortuiti, condurranno il ragazzo ad appagare la sua sete di conoscenza fin nel cuore della massima istituzione culturale. Qui, forte del sostegno di un amore saldo e assoluto, Pietro conoscerà il valore del proprio esistere e, donando finalmente un significato al misterioso legame che àncora il presente al passato predisponendone il transito verso il domani, acquisirà la forza e la capacità di compiere il finale scritto dal destino.

Monsieur Passé è l’opera di esordio di Alberto Del Sordo (Roma, 1986).

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Tre secoli in scena

La storia della prestigiosa istituzione culturale, fortemente voluta dall’intera cittadinanza e inaugurata il 14 agosto 1876, attraverso la presentazione degli spettacoli e dei personaggi che nel corso del tempo ne hanno animato il palcoscenico, e le vicende della storia locale e nazionale che ne hanno influenzato lo sviluppo. L’opera, risultato di una pluridecennale ricerca dell’autore nei più importanti archivi cittadini, oltre che della diretta e capillare conoscenza dell’attività degli ultimi decenni, è arricchita da un prezioso apparato illustrativo comprendente rare foto storiche e immagini dell’attuale struttura, ritratta nei suoi più suggestivi e inediti particolari negli scatti del fotografo Luciano Boccardi.

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Ricordi todini

Raccolta di racconti che l’autore, recentemente scomparso, ha dedicato a Todi, la città in cui ha vissuto la sua infanzia negli anni '40 del secolo scorso: i luoghi, le figure, gli eventi epocali legati alla guerra e le vicende private e familiari fanno rivivere la storia di una comunità che si riconosce e si ritrova nelle comuni radici di una memoria condivisa. Completano l’opera alcune foto storiche e illustrazioni realizzate dall’artista Edmondo Biganti nel 1946.

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Umbria in tasca (in your pocket)

Versione in lingua inglese dell’agile e originale volume dedicato all’ambiente naturale, alla storia e all’arte dei maggiori centri dell’Umbria e delle mille piccole e preziose perle disseminate nell’intero territorio regionale.

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La fine delle stagioni

Un angelo, una strega, una vampira e una nereide: quattro personalità diverse, eppure accomunate da qualcosa... forse dall’immortalità?
Amicizia, amore, dolore e battaglie fanno da sfondo a questa nuova “gothic story”.

“Racconta una leggenda antichissima che, all’inizio dei tempi, il mondo era abitato solo da quattro specie di creature: gli angeli, le streghe, i vampiri e le nereidi. Era una realtà semplice, pura, senza conflitti, dove questi esseri primitivi vivevano in pace: gli angeli gestivano i cicli naturali, le streghe mettevano ordine nel mondo, i vampiri uccidevano gli ‘impuri’, creature maligne e non degne di quel mondo, mentre le nereidi regnavano sulle acque dei mari. Il Grande Creatore ordinò loro che dall’unione della terra, dell’aria, dell’acqua e del fuoco nascessero tutte le altre creature del pianeta.”

La Terra si popolò così di tutti gli esseri viventi, ma fu con la nascita dell’uomo che l’equilibrio si infranse: con lui comparvero il dolore, la violenza, il tradimento... Ancora una volta, allora, le primitive creature, figlie del Bene, saranno chiamate a compiere una missione di salvezza: tre giovani donne, in realtà partorite da ancestrali universi mitologici, sotto la guida protettrice di un angelo, Archiel, incroceranno i propri destini per prepararsi allo scontro finale che segnerà le sorti del mondo.
Ma nella dimora che Medea, Drusilla e Sussurro dovranno condividere, si consumeranno anche le esperienze e i drammi di ogni giovane vita: l’incontro e lo scontro con l’altro, l’amicizia, l’amore, l’abbandono, la presa di coscienza e l’assunzione di responsabilità. In un storia che, dietro le quinte di un’originale trama fantasy dipanata attraverso i secoli, rivela i tratti di un fresco e spontaneo romanzo di formazione.

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Voce nella mente

Una città si bagna di sangue a macchia di leopardo. Un numero crescente di donne, almeno in apparenza non collegate da alcun vincolo, cadono vittime di una furia omicida che infierisce brutalmente sui loro corpi. Sono persone normali, giovani commesse, madri di famiglia, volontarie impegnate nel sociale… Quale oscura spinta può muovere contro di loro la mano del serial killer che terrorizza la cittadinanza e arriva a preoccupare i più alti livelli del potere? A questa domanda è chiamato a rispondere il maresciallo dei Carabinieri Lello Conforti, dopo che l’ennesimo omicidio gli ha strappato quanto di più caro egli aveva al mondo. Lello deve compiere uno sforzo immane per ritrovare una ragione di vita, per risollevarsi e reagire: solo lui, infatti, può porre fine all’orrore. Ma per fare ciò dovrà penetrare nella mente e nei pensieri del folle, comprendere le ragioni più fosche che lo muovono. Sarà un percorso doloroso, ma necessario, che obbligherà il maresciallo Conforti a scavare anche nei più profondi meandri del proprio passato. Al suo fianco ci sono i colleghi dell’Arma, una squadra affiatata e pronta all’azione, indispensabile supporto professionale e umano alle scelte del protagonista. “Voci nella mente”, opera prima di Giuseppe Loiacono – brigadiere dei Carabinieri di origini siciliane, in servizio operativo a Roma da circa 25 anni – è un romanzo che coniuga sapientemente tutti gli elementi indispensabili di un buon thriller: suspense, tensione, effetto sorpresa… Eccitanti scene d’azione si alternano a momenti di toccante profondità, in cui l’autore scandaglia le più struggenti, e talora contraddittorie, emozioni umane. Il romanzo, che affronta uno dei temi di più scottante attualità, il femminicidio, e si sostanzia della profonda conoscenza che l’autore può vantare delle dinamiche e degli ambienti descritti, è decisamente orientato nella direzione di un’approfondita indagine psicologica, che non tocca soltanto la sfera dell’assassino, ma coinvolge tutti i personaggi che agiscono nella vicenda. Fino allo scioglimento finale, che giunge assolutamente inatteso, e perciò letterariamente efficace, a riempire di senso la più grande e straordinaria avventura del maresciallo Conforti e della sua squadra.

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La leggenda di Jacopone da Todi

La vita del notissimo frate e poeta (Todi 1230 ca. - 1306) seguace di san Francesco d'Assisi, ricostruita sulla base delle fonti agiografiche e dei riferimenti contenuti nelle laude: dalla gioventù ricca e scapestrata alla conversione in seguito alla morte dell'amata moglie, fino agli anni della lotta contro il pontefice Bonifacio VIII e la lunga prigionia, preludio della morte in fama di santità. I testi di Fabiola Bernardini, volutamente semplici e godibili, sono arricchiti dalle splendide illustrazioni di Alberto Melari, fumettista di Comix. In appendice, un esauriente quadro dei più recenti e autorevoli risultati della ricerca scientifica sulla vita e l'opera di Jacopone da Todi.

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Cucina Umbra

Perle della tipica e tradizionale cucina umbra. Ricette, segreti, curiosità e trucchi della buona cucina umbra con particolare cura volta alla gastronomia popolare e contadina così ricca di pietanze “antiche”, ma tuttora vive nelle famiglie, osterie, trattorie, ristoranti e agriturismi della regione.

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Sortino e l’acquedotto di Siracusa

Interessante indagine storico-documentaria sulle origini e le trasformazioni nel corso dei secoli del noto acquedotto “Galermi” di Siracusa. La puntuale descrizione della struttura è realizzata sulle informazioni acquisite dai membri del Gruppo Speleologico Sortinese/Pantalica e del Gruppo Speleologico di Todi (ai quali appartengono gli autori) durante le numerose esplorazioni effettuate.

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Il Buon Patriarca

Gustosa raccolta di notizie, brani letterari, poesie, leggende e tradizioni dedicate al castagno e ai suoi preziosi frutti. Il libro riporta a giorni lontani, in cui sapori e profumi oggi rari accompagnavano il calore del focolare nei più rigidi giorni d’inverno. Letture scolastiche, ricette antiche, talora rivisitate in chiave attuale, filastrocche per i più piccoli: il mondo del castagno, fonte di legno pregiato e frutti prelibati, è un universo di emozioni e nostalgia.

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Jacopone

Ristampa della prima edizione (1948) del dramma sacro dedicato dalla poetessa tuderte alla vita del più celebre autore di laudi, il francescano Jacopone da Todi (1230 ca.-1306).

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Sambucetole

L’Autore, attingendo a una copiosissima messe di fonti letterarie, reperti archeologici, documenti d’archivio – in massima parte inediti – e preziose testimonianze orali, ricostruisce la storia dell’antico castello di Sambucetole (nel comune di Amelia – TR) dall’età antica ad oggi. Composta in uno stile scorrevole, che ne rende gustosa la lettura, l’opera, grazie anche all’andamento annalistico, costituisce al tempo stesso una ricca e pratica fonte di documentazione sulle vicende storiche del luogo e del territorio amerino in generale. Particolarmente ricchi e interessanti si rivelano l’apparato iconografico e i dati statistici riportati in appendice e integrati dai contenuti digitali, tra i quali spicca la ricostruzione delle genealogie di tutte le famiglie presenti nei registri parrocchiali e anagrafici relativi al castello.

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I Giullari di Dio

Il volume ricostruisce la vicenda della compagnia teatrale “I Giullari di Dio”, fondata a Todi da Margherita Chiaramonti alla metà del Novecento. Sulle orme degli antichi poeti umbri, compositori di laude drammatiche e sacre rappresentazioni, la scrittrice produsse per il gruppo un vasto repertorio (dal quale vengono ora pubblicate le opere rappresentate), promuovendo, nel contesto di un orizzonte internazionale, la rinascita della tradizione del dramma sacro in un arco di tempo di oltre venti anni e in stretto collegamento con i più importanti autori, attori e registi impegnati nel medesimo obiettivo: dai fratelli Tamberlani ad Anton Giulio Bragaglia, da Léon Chancerel a René Rabault. Sullo sfondo delle tormentate vicende politiche e sociali del secondo dopoguerra, “l’avventura” dei nuovi “Giullari di Dio” vive un ruolo affatto simile agli omonimi medievali di ispirazione francescana. Nella seconda parte dell’opera, un capitolo è dedicato alle composizioni di più vasto respiro, i “misteri” dedicati a Jacopone da Todi e a san Martino I papa e martire, che l’autrice compose, contemporaneamente all’attività per i Giullari, pensandoli però per allestimenti più complessi.

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San Luigi Gonzaga

Edizione del prezioso e rarissimo libro, pubblicato nel 1735 dall’abate tuderte G. T. Prosperi, dedicato ai numerosi miracoli operati per intercessione di san Luigi Gonzaga a Todi e nella Diocesi tra il 1725 e il 1732, con particolare attenzione ai prodigi legati alle “noci di san Luigi”.
Ne emerge un interessante quadro della società del tempo, arricchito da molteplici elementi utili per la ricostruzione di una “storia della devozione” per il santo dei giovani. L’introduzione del curatore e un puntuale glossario costituiscono un’utile guida alla lettura dell’opera, presentata nella sua versione originale.

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Umbria in tasca

In un piccolo e agile volume, una guida completa e originale dei maggiori centri dell’Umbria, raccontati nel contesto del loro ambiente naturale, tra storia e arte. Fra le tante mète imperdibili e le più note manifestazioni folcloristiche e culturali che richiamano turisti da tutto il mondo, una speciale attenzione è dedicata ai centri “minori”, che nascondono meravigliosi gioielli di arte e di storia. E poi le terme, i santuari, i parchi, i campeggi, tra splendide foto carte tematiche dettagliate e utili informazioni… insomma, tutto quanto serve sapere per trascorrere una vacanza indimenticabile nel “Cuore verde d’Italia”, dalla penna di un’autrice profondamente innamorata della sua terra.

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Il Cielo nell'Anima

... l’amore cambia in diletto anche la fatica. ... solo l’amore dà valore alle opere, e che l’unica cosa necessaria è che l’amore sia così forte che niente venga a soffocarlo” (S. Teresa di Gesù).

Trattazione in sei punti, con antologia di brani:

- Elementi di ascetica e mistica
- XVI secolo: periodo d’oro della spiritualità spagnola
- Santa Teresa di Gesù: la Maestra
- Natura, effetti e gradi d’orazione
- Dell’invito di Teresa a seguire Cristo servo
- Alcuni argomenti notevoli.

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Todi in your pocket

Versione in lingua inglese dell’agile guida della “città di Jacopone”, con le più importanti notizie sulla storia e sull’arte, informazioni utili per una visita indimenticabile e un ricco apparato fotografico.

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Todi perla dell'Umbria (2^ed.)

Seconda edizione della fortunata guida della città, con notizie sull’arte e sulla storia, arricchite da un ricco apparato fotografico, cartina topografica e curiosità su tradizioni, folclore, cucina. E tante informazioni utili per chi arriva a Todi per la prima volta.

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I garibaldini

Nato come catalogo della mostra organizzata dal comitato “Mentana incontra 2011...” in occasione del 150° anniversario dell’Unità nazionale, il volume presenta le biografie di 40 volontari garibaldini, corredate dalle foto di ognuno di essi e da un ricco apparato bibliografico. Utile strumento per la conoscenza e lo studio del fenomeno del volontariato garibaldino.

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Gli ultimi Regni

Dalle viscere della Terra, dall’azzurro dell’Acqua, dal soffio dell’Aria e dalla profondità del Cielo le forze antiche si radunano dando vita agli ultimi Regni della stirpe del Drago di Oroid. La Luce ha raccolto intorno a sé i maghi della Natura e i suoi figli: la battaglia contro il Buio sta iniziando, in palio c’è l’autodeterminazione dell’uomo...
Continua, con due nuovi avvincenti episodi, la saga fantasy “Stirpe di Drago”, nata dalla penna della scrittrice-pittrice tudertina.

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Torgiano in tavola

Il libro di Rita Boini non è solo un libro di cucina, nell’accezione tradizionale di un insieme di ricette, ma è qualcosa di più. Si tratta di un testo che riguarda la cultura materiale degli abitanti di un territorio, quello di Torgiano, in cui si parla di feste, di lavori, di cibi, del ciclo della vita, del ciclo dell’anno. È un viaggio nella memoria che fa emergere le condizioni di vita delle classi popolari in anni lontani, anche se non lontanissimi, in cui il cibo e la sua preparazione hanno un ruolo centrale, non solo per la sopravvivenza, ma per gli aspetti culturali e sociali ad esso collegati.” (dalla prefazione di Alberto Sorbini).
Copertina e illustrazioni di Marco Leombruni.
Con il patrocinio del Comune di Torgiano.

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Todi in tasca Guida tascabile di Todi

Un agile e gradevole “compagna di viaggio” per il turista che desidera conoscere le più importanti notizie storico-artistiche sulla città di Jacopone. La dettagliata cartina della città e le informazioni utili fanno della guida Todi in tasca uno strumento prezioso per il visitatore; il ricco e suggestivo apparato fotografico la rendono un originale “ricordo di Todi”, da conservare o regalare.

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La chiesa di San Luigi Gonzaga in Santa Restituta (1709-2009)

“Esisteva nella strada pubblica, che porta in Amelia al di sopra di questo Castello ab antiquo una Maestà coll’immagine nella muraglia di Maria Santissima sempre Vergine coll’unigenito suo figlio Gesù in braccio chiamata volgarmente del Meschino” (da un manoscritto del XVII secolo). La storia della chiesa e del culto di san Luigi nel territorio, con particolare attenzione alle pratiche devozionali e alle tradizioni legate alla ricorrenza e alla figura del “santo dei giovani”.

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Buster e la Città dell'Equilibrio

Una Città senza nome vegeta alla sommità di un colle triangolare, asserragliata in un equilibrio malmostoso e senza tempo, interrotto ogni 37 anni da una serie impressionante di omicidi. Terminata la strage, Essa riprende, da sempre il proprio soporoso tran tran. Nell’agenda del tempo della Città la settimana degli inizi di luglio 2001 è quella segnata in rosso e, dalla mezzanotte del venerdì, tutto ricomincerà. L’equilibrio sarà interrotto e si dovrà ricomporre nell’esecuzione del Rito. Ma non tutti quelli che presiedono ad esso stavolta sono d’accordo: in particolare uno è roso dalla convinzione che, al di sopra della conoscenza a lui concessa, ne esista un livello superiore, di cui avverte un craving irresistibile. Per poter accedere sa che deve scompigliare i giochi... Presenti al party di metà estate dei marchesi Cenci-Perissi, di quel venerdì, cinque dei sei personaggi chiave restano invischiati nella Storia e cominciano un percorso che nel fine settimana li condurrà, ciascuno secondo i propri percorsi, alla soluzione del mistero della decifrazione numerologica del 37, a una immersione nelle angosce e nei lati oscuri delle proprie esistenze. Ne deriva un romanzo fantasy-thriller, nato dall’amore per il mistero, le religioni, le donne e i numeri, che in esso si amalgamano e si confondono. Proprio come accade nella Città: Città dei dove, dei quando e dei perché, che in essa cercano soluzione.

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Primavere elleniche

L’autore, già docente di lettere classiche presso l’importante istituto tudertino, traccia un approfondito e suggestivo profilo storico del Liceo, dall’anno del riconoscimento statale del triennio superiore (1935) fino ai nostri giorni. Le parti di carattere prettamente storiografico, fondate sulla consultazione di documenti d’archivio e notizie tratte dalla stampa locale, si alternano a capitoli di ispirazione “personale” incentrati sulle vicende e le figure che hanno segnato più profondamente la lunga carriera dell’Autore. Ricco apparato fotografico.

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Il beato Simone Rinalducci da Todi Agostiniano

La vita e l’opera del grande frate eremitano tuderte, che, vivendo la turbolenta età di massima espansione di Todi libero Comune, fondò in città un secondo convento agostiniano e si fece promotore di una instancabile opera di pacificazione tra le fazioni guelfa e ghibellina in perenne lotta. Illustre esponente dell’ordine di Sant’Agostino (ricoprì vari incarichi, tra i quali il ruolo di Ministro Provinciale), fu anche teologo e predicatore di grande fame. Il b. Simone da Todi morì in Bologna, presso il convento agostiniano di San Giacomo Maggiore, dove si era recato a predicare il quaresimale, e nella cui chiesa è ancora oggi sepolto e venerato. Presentazione del Vescovo di Orvieto-Todi, mons. Giovanni Scanavino.

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Don Giovanni Marchetti

La vita e le opere del sacerdote don Giovanni Marchetti (Casalalta 1883-Todi 1949), che fu per 35 anni Direttore dell’Istituto Artigianelli Crispolti di Todi, nel commosso omaggio di un ex allievo.

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Corri via dalla pazza folla (2^ed.)

Giunto alla sua seconda edizione, il fortunato manuale coniuga i consigli professionali dell’autore-medico alla passione del "runner”, che accompagna Stefano Cappelletti da un’intera vita. Il risultato è un gustoso e agile volume che, partendo dalle principali tappe dell’evoluzione umana, dimostra come la corsa sia un’attività nata assieme all’uomo e ne abbia segnato i momenti più importanti dello sviluppo. Seguendo i consigli della guida, perciò, è facile comprendere come la corsa all’aria aperta, a contatto con la natura, se affrontata in modo corretto e unita a un’alimentazione adeguata, sia realmente un’attività sportiva alla portata di tutti, in grado di donare nuova vitalità e forza fisica, combattendo efficacemente anche lo stress della vita quotidiana.

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Perle per buongustai (2^ed.)

Un testo che non vuole essere né un manuale né un libro di cucina, ma una chiacchierata con i lettori sull’amore per le piccole-grandi cose della vita quotidiana e sul valore di una sana e semplice alimentazione, in cui la qualità degli ingredienti e l’amore per coloro per i quali si cucina rendono squisito e salutare ogni piatto. Il tutto nel contesto della più genuina tradizione umbra, di cui l’autrice è sapiente depositaria.

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Farfalle

Opera prima della giovane poetessa eretina, in cui prendono forma sulla pagina i sentimenti di amore, speranza e dolore che costellano la vita dell’autrice. Un appassionato inno ai valori che informano un’esistenza: la famiglia, l’amicizia, la natura, l’umanità, l’amore per l’amore.

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Saffo al cellulare

L’autore vuole esternare a tutti, ma ai giovani in particolare, il docente splendore del pensiero classico, che s’incentra particolarmente sull’amore per la verità, per la giustizia, per la moderazione e per la bellezza in assoluto, quali eccelse qualità morali o, semplicemente, virtù. È su queste basi che nasce e si consuma la splendida storia d’amore di Carlo e Nosside, vissuta al suono dei più commoventi versi dei lirici greci.

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Todi perla dell’Umbria

Una gradevole ed esauriente guida alla visita della splendida città umbra; un libro ricco di notizie di carattere storico artistico, di informazioni utili, ma anche curiosità linguistiche, gastronomiche, culturali. Dalla penna di un’Autrice che conosce e ama profondamente la realtà tudertina. Suggestivo apparato fotografico.

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Verso la speranza

Prima edizione delle liriche della nota scrittrice tuderte (1894-1988), contenute nelle raccolte, da lei già approntate per la stampa: “Fraternità” (1943-1948), “La figlia agghindata” (1948-1963) e “Verso la speranza” (1972-1988).

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Don Gino Sforna

La biografia del protagonista (1913-1982), parroco per circa quaranta anni di Santa Restituta (comune di Avigliano Umbro – TR), offre lo spunto all’Autore per ricostruire la vita quotidiana del paese, tra aneddoti e avvenimenti, personaggi singolari e iniziative a sfondo sociale, in un microcosmo ruotante attorno alla casa parrocchiale e alla chiesa. A conclusione, un’appendice di preghiere popolari e invocazioni varie. Dalla presentazione di S. E. Mons. Giovanni Scanavino, Vescovo di Orvieto-Todi: “Rievocare queste figure è come far rivivere la lingua, i costumi e la preziosità della fede dei nostri nonni. Non era una fede monotona che frenasse la vita, anzi ritmava la vita e creava condivisione; di ogni parrocchia faceva una famiglia e il prete era il padre di tutti”.

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Liriche

Riedizione delle poesie della nota scrittrice tuderte, nel ventennale della scomparsa, già pubblicate nelle raccolte: “I giorni che passano” (Milano, La Prora, 1936), “Consolazione” (Milano, La Prora, 1937) e “Il manto lacero. Liriche” (Modena, Guanda, 1943).

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La mia piccola grande Città

I ricordi della Piazza, i ritratti dei personaggi più singolari che vissero in città, e poi la Rocca con la sua bellezza e le sue suggestioni, un inedito quadro dell’Ufficio Postale di un tempo, la fugace esperienza della caccia, infine l’antico e popolare gioco del ruzzolone: tanti capitoli attraverso i quali l’Autore mette a fuoco gli episodi salienti della propria storia, che si fonde e si confonde con quella della sua città, Todi, in un racconto che si snoda attraverso il filo della nostalgia e dell’amore, con lo sguardo attento rivolto al futuro.

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Diario di un prigioniero (1945-1945)

L’Autore, tuderte classe 1917, annota scrupolosamente su di un’agendina i fatti più rilevanti di cui è protagonista o testimone dall’8 settembre 1943, quando fu fatto prigioniero in Grecia, fino alla liberazione dal Lager di Bottrop (bacino minerario della Rhur). Dalle annotazioni segnate col lapis “in tempo reale” nel piccolo diario, custodito nello zaino con grave rischio per l’incolumità dell’Autore, nasce un libro asciutto e toccante, in cui la narrazione, lucida e scarna, dei fatti accaduti lascia trasparire tutto l’orrore e la crudeltà di una condizione sopportata dai prigionieri con dignità, coraggio e inesauribile solidarietà umana.

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Il mondo incantato delle filastrocche

Tante filastrocche divertenti, teneri disegni, giochi da fare con matite e colori. E per finire… alcune pagine che faranno tornare bambini anche mamma e papà.

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Io naufraga in questo oceano d’amore

Dalla presentazione dell’Editore: “Un amore totale, assoluto, declinato in ogni sua sfumatura all’eco sincrona del battito di due cuori. Nel segno di Erato, dunque, musa della poesia amorosa, inauguriamo una collana in cui ci proponiamo di dar voce a molteplici espressioni della lirica contemporanea. Ardua impresa è far poesia, ancor più arduo lavoro è parlare d’amore, in un mondo dove, se pure tanto o tutto appare già detto, ora più che mai insaziabili sono la fame e la sete di amore, ora più che mai è essenziale riscoprire di esso la travolgente portata … Un sentimento travolgente ed ineluttabile, infinito nel tempo e nello spazio, il cui estendersi è consacrato dall’avverbio "eternamente". L’amore per il proprio uomo – fonte di vita nel respiro del respiro – si allarga passando dal tu al mondo, nella semplicità essenziale di un linguaggio poetico giocato sulla tenerezza di immagini affioranti dalle più pure emozioni. E così, mettendo a nudo la propria anima con disarmante sincerità, l’Autrice offre al lettore la sua esperienza, culminante nel fiducioso abbandono nella dimensione mistica del naufragio. Perdita e conquista di sé, nell’infinito mare Oceano, antico abbraccio di ogni luogo conosciuto e misterioso veicolo verso ignoti approdi”

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Duesanti

Da una lunga e rigorosa ricerca d’archivio, arricchita dai ricordi personali dell’Autore, nasce la storia di una delle più antiche e popolose frazioni del comune di Todi. Dalle testimonianze di età romana, attraverso i segni lasciati dal medioevo e dall’età moderna, sono passati in rassegna tutti i luoghi di rilevanza storica ed artistica disseminati attorno al castello, fino alle vicende della storia contemporanea. Ricco apparato fotografico, folta appendice documentaria. Introduzione di Giorgio Comez.

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I funghi dei nostri boschi

Un testo rigoroso, a carattere scientifico, corredato da splendide foto a colori di tutte le specie descritte. Le schede, chiare e dettagliate, sono precedute da un’ampia introduzione sulla cultura e la tradizione micologica locale della regione a nord-est di Roma, e dei comuni di Mentana e Monterotondo in particolare, e le aree di ricerca dei funghi descritti, oltre ad utili esemplificazioni per la comprensione del testo, glossario, ordine tassonomico e bibliografia di riferimento.

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Fuoriverde!

Il gioco è per ogni bambino il primo “esercizio di vita”. Tuttavia, negli ultimi decenni la rapida evoluzione tecnologica, lo sviluppo urbanistico, gli stili di vita profondamente mutati hanno segnato un radicale cambiamento anche negli aspetti ludici della vita dei più piccoli, costringendoli ad una sempre maggiore sedentarietà. L’Autore, focalizzando l’argomento dalla duplice angolazione di medico e di “ragazzo di allora”, racconta una città, Todi, che negli anni Cinquanta e Sessanta era ancora a misura di bambino, dove si poteva liberamente giocare e muoversi per le vie e nelle piazze. Tra l’analisi scientifica dell’importanza del movimento e dell’attività fisica per un sano sviluppo e la tenerezza del ricordo e della nostalgia, l’Autore ci regala un ricco ed approfondito catalogo di giochi tradizionali, con i loro tempi e le loro regole; giochi generalmente “poveri”, i cui archetipi risalgono spesso al medio evo o addirittura all’antichità classica, e che sovente si ritrovano ancora oggi con poche sostanziali variazioni in numerosi luoghi d’Italia e non solo.

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Lettere a Gesù

Lo stile epistolare si fa – allo scorrere della penna dell’Autrice – occasione di intimo colloquio con Dio, seguendo i momenti salienti di un decennio attraverso un ininterrotto dialogo con il Padre. Ne sono argomenti i grandi temi ed i problemi del vivere umano, che con straordinaria semplicità si fondono agli aspetti più “normali” della quotidianità. Il tutto nel segno dell’Amore, che l’Autrice scorge in ogni segno tracciato nel mondo dalla mano di Dio.

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L’eredità

La vita dell’Autore (Collazzone – Pg, 1921) è, al pari di quella di tanti uomini e donne umbri del Novecento, un esempio di coraggio e coerenza ideale. La dura esperienza della mezzadria nelle campagne tuderti, la guerra vissuta in prima persona, il forzato abbandono dei campi, la dura ricerca di una lavoro come operaio edile: un’esistenza di fatiche e privazioni, ma sempre accompagnata da un instancabile impegno politico e sociale (dal Consiglio Comunale di Todi al Comitato di Frazione di Collevalenza alla Associazione Amici del Gemellaggio), che fa dell’Autore uno dei personaggi più stimati ed amati della sua comunità, anche e soprattutto per i suo costante impegno nella promozione di una genuina cultura di pace.

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Marta

Il padre Adolfo, la madre Maria e i tre figli, Marco, Franco e Marta, sono una delle tante famiglie contadine, in un piccolo paese, nel periodo a ridosso dell’ultima guerra. La descrizione dei personaggi e dei luoghi è immaginaria, ma essi sono tratti da una vita vissuta. I ragazzi e gli adolescenti, in particolare, sentono tutto il peso di quel momento storico, in un contesto dove l’Italia, ridotta alla fame, è alla ricerca di un’identità politica e morale. Affrontano con difficoltà la loro fase di maturazione più complessa, soffrono ma hanno una visione ottimistica della vita. Sono momenti in cui la solitudine o il rapporto con gli altri diventano una motivazione valida per una crescita ed un confronto con il mondo esterno. Il periodo della “ricostruzione” diventa il momento della “ricomposizione” dell’uomo, distrutto dagli eventi tragici della guerra. Il contadino o il manovale, la categoria più debole, capo famiglia con tre o più figli, non può fare altro che emigrare perché i suoi cari abbiano la possibilità di modificare questo status quo, che la guerra ha soltanto peggiorato. I nostri personaggi sono quasi completamente circoscritti nel loro mondo e vivono intensamente le parure e le angosce della povera gente. Soffrono come in tutte le generazioni, come le “Marta” di tutti i tempi, i tradimenti, le delusioni affettive; ma riescono attraverso una sana forza interiore ad uscire dal loro guscio e ad affrontare di nuovo la vita.

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Fogli sparsi

Dai documenti dell’archivio familiare di palazzo Mariani, diari e lettere permettono di ricostruire uno spaccato di vita familiare e cittadina che si inserisce nel più ampio contesto delle vicende storiche nazionali: dalle lettere spedite a casa da Vittorio Mariani, medico che nel 1888 parte per l’Africa, ai biglietti con cui Claudio, stampatore morto suicida per povertà, chiede aiuto alla famiglia, alle parole appassionate di Ginevra, giovane sposa che vive un casto adulterio epistolare con Vittorio lontano; e poi le lettere dei fratelli, che raccontano a Vittorio la vita della città, fino al diario di Luigi Mariani, che combatte nella Grande Guerra per poi partecipare all’impresa di Fiume.

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Todi-Dreux, 45 anni di amicizia

Le immagini, le testimonianze, i ricordi dei protagonisti della lunga storia del gemellaggio italo-francese tra le città di Todi e Dreux.

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Il volo della farfalla

“Noi non siamo amati per quello che veramente siamo, per la nostra essenza, ma per quello che fingiamo di essere e di pensare. Se siamo troppo noi stessi, troppo leali, troppo sinceri, è disarmante per l’altro che ci sta accanto, gli facciamo del male, è come se ci burlassimo di lui e della sua maschera e allora si sente in diritto di ferirci, di offenderci, di strapparci di dosso la nostra verità sfacciata con le sue mani infangate di ipocrisia e di niente …”, scrive Cristina, cercando conforto, nel suo Diario segreto nel rimpianto degli anni felici. La sua cara amica Nadia è lontana. Il marito Giacomo è sempre fuori per lavoro. E poi c’è la bambina, Margherita, da accudire. Nell’intreccio di confidenze, ricordi, segreti e dolori Cristina si ritroverà faccia a faccia con se stessa …

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Fornaci e fornaciai nella Monterotondo del XX secolo

Dalle testimonianze archeologiche allo sviluppo demografico ed urbanistico del secondo dopoguerra, nel volumetto si ripercorrono le fasi dell’evoluzione del ciclo produttivo e della vita degli insediamenti industriali in una città ed un territorio ai quali la ricchezza di acqua e buona argilla, insieme alla vicinanza con Roma capitale, conferiscono una decisa vocazione alla produzione di laterizi.

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La casa di Ammeto

“Questo libro di Marcella Castellani ci permette di far luce e di rivivere ambienti e situazioni di cui altrimenti si sarebbe persa la memoria. In particolare, la sua vicenda, intrecciata con le vicissitudini storiche locali, rappresenta un affresco dell’Ammeto della metà del ’900. Ammeto negli anni ’50 presentava la stazione, una segheria, un mulino, la chiesa, il consorzio agrario, la scuola elementare, la Piccola Casa del ragazzo e case coloniche sparse; fra queste ultime erano le botteghe, gestite da vere e proprie istituzioni del luogo come l’Ottavia e la bottega de Cencio. Questo è il ricordo che ho dell’Ammeto negli anni della mia infanzia, mentre si andavano costruendo lo Stradone e le Fontanelle …”, dalla presentazione del Sindaco di Marsciano.

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Giorni di festa

Dall’attività teatrale al teatro Ramarini alla festa del Tulipano, dai balli alla Lucciola alla festa dell’Uva al Carnevalone, uno spaccato di storia cittadina di Monterotondo con i suoi momenti salienti e le figure più singolari.

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Colligite Fragmenta

Bollettino storico della diocesi di Orvieto-Todi

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